Smart Land
Centro di Competenza Smart Land
Smart Land è il Centro di Competenza dedicato a un’idea semplice, ma difficile da realizzare: trasformare tecnologie e dati in servizi che funzionano sul campo. Non parliamo di “smart” come etichetta, ma come integrazione concreta tra sensoristica, automazione, telecontrollo e analisi dei dati, applicata a territori, abitazioni e servizi alla persona. Il risultato atteso non è un prototipo fine a sé stesso: è un modello replicabile, misurabile e governabile, utile a chi deve decidere e a chi deve investire.
Il Centro di Competenza Smart Land è guidato da Marcello Colosimo, Vice Presidente e Responsabile del Centro di Competenza Smart Land. La scelta di rendere riconoscibile una responsabilità non è un dettaglio di organigramma: per Pubbliche Amministrazioni, enti sanitari, partner industriali e investitori la stabilità del progetto conta quanto la qualità della tecnologia, perché determina continuità, tempi decisionali e capacità di trasferire i risultati.
Che cosa intendiamo per Smart Land
Smart Land è un modo di progettare contesti territoriali e insediativi in cui l’infrastruttura digitale diventa parte del funzionamento quotidiano: misura ciò che accade, rende leggibili criticità e trend, abilita interventi e migliora la qualità di vita e di servizio. In questa visione, il territorio non è solo spazio fisico e l’abitare non è solo edilizia: sono sistemi complessi in cui ambiente, salute, sicurezza, comportamenti e organizzazione dei servizi si influenzano a vicenda.
Per questo Smart Land unisce tre dimensioni che spesso restano separate. La prima è l’esperienza reale delle persone, soprattutto nei momenti di fragilità: cura di prossimità, autonomia, sicurezza domestica, continuità assistenziale. La seconda è la dimensione operativa: processi, responsabilità, governance, qualità del dato, sostenibilità economica e capacità di gestione nel tempo. La terza è la tecnologia, che qui entra solo quando serve e solo con un criterio: deve ridurre complessità, non aggiungerla.
A chi serve
Per la Pubblica Amministrazione, Smart Land è uno strumento per progettare servizi e sperimentazioni che non si fermino alla “dimostrazione”, ma arrivino alla replicazione. Significa passare dall’idea al percorso: definire un caso d’uso, fissare metriche, impostare una governance dei dati, chiarire i ruoli tra soggetti pubblici e privati, validare un modello in un contesto reale e preparare l’estensione su altri distretti, strutture o territori.
Per investitori e imprese, Smart Land è un ambiente di validazione e riduzione dell’incertezza. Un progetto diventa interessante quando è valutabile: non solo perché “funziona”, ma perché esiste una traiettoria credibile che lega tecnologia, processo e mercato. In altre parole, qui si rende esplicito dove sta il valore, se nel servizio, nel dato, nell’integrazione, nell’architettura o nella replicabilità, e si costruiscono evidenze utili a partnership, industrializzazione e scalabilità.
I tre cantieri operativi del Centro di Competenza
- Telemedicina e assistenza domiciliare
La telemedicina diventa davvero trasformativa quando non è un’app “in più”, ma un elemento del modello organizzativo. In Smart Land il focus è sulla cura di prossimità e sull’assistenza domiciliare, dove la sfida non è soltanto tecnologica: è la continuità di cura, la riduzione dell’ospedalizzazione evitabile, la gestione delle cronicità, la relazione con caregiver e la tenuta amministrativa dei processi.Qui il lavoro parte dai dettagli che spesso vengono saltati: quali parametri sono utili e quali generano rumore; come si gestiscono soglie e falsi allarmi; chi prende in carico e chi valida un evento; come si costruisce una catena di responsabilità che non scarichi il peso sugli operatori; come si integrano le informazioni cliniche con la dimensione amministrativa. Il valore, per chi governa un territorio, è avere un modello che sta in piedi anche quando la sperimentazione finisce.
- Domotica assistenziale e unità abitative replicabili
La domotica, da sola, non è assistenziale. Diventa assistenziale quando è progettata attorno all’autonomia, alla sicurezza e alla qualità della vita, con un equilibrio delicato: aiutare senza invadere, segnalare senza trasformare la quotidianità in sorveglianza, prevenire senza generare ansia informativa.Smart Land lavora su soluzioni IoT e domotiche per ambienti residenziali e assistenziali, con una linea di ricerca orientata alla domotica assistenziale avanzata. L’obiettivo è progettare unità abitative domotiche replicabili per persone con ridotta autonomia, integrando sensori comportamentali, automazioni di supporto, soluzioni per sicurezza e mobilità, strumenti digitali per teleassistenza e telemedicina e interfacce pensate per caregiver e operatori. L’attenzione include anche scenari complessi legati a Parkinson, Alzheimer e demenze correlate, dove la qualità di progetto si misura nella gestione dei micro-eventi quotidiani e nella capacità di prevenire rischi senza bloccare la vita.
- Monitoraggio ambientale, sensoristica e telecontrollo
Un territorio “monitorato” non è automaticamente un territorio migliore. Lo diventa quando il dato è affidabile, quando gli indicatori sono utili e quando esiste una catena decisionale che collega misurazione, intervento e verifica dell’effetto. Smart Land lavora su monitoraggio ambientale e controllo intelligente degli spazi e delle persone che li abitano, integrando sensoristica diffusa, automazione e telecontrollo con sistemi di analisi dei dati che rendono il dato fruibile per chi gestisce e pianifica.Qui la parola chiave è utilità: scegliere cosa misurare, garantire qualità e continuità, trasformare dati in indicatori leggibili, ridurre il rumore, supportare decisioni operative. È un ambito che parla direttamente alle PA, perché tocca sostenibilità, sicurezza, manutenzione intelligente, gestione delle criticità e capacità di dimostrare impatto con numeri comprensibili.
– I nostri vertical
Progettiamo modelli di cura territoriale in cui la telemedicina non è “una piattaforma in più”, ma un pezzo del processo. L’obiettivo è rendere sostenibile l’assistenza domiciliare e, quando serve, l’ADI: continuità di presa in carico, gestione delle escalation, riduzione del rumore informativo, integrazione tra dimensione clinica e amministrativa, metriche che permettono di misurare ciò che cambia davvero nel lavoro sul territorio.
Qui la tecnologia conta, ma conta di più il servizio. Disegniamo catene di risposta credibili: chi risponde, con quali tempi, con quale contesto, con quali procedure e responsabilità. Il punto è trasformare teleassistenza e telesoccorso in infrastrutture di prossimità: meno falsi allarmi, più decisioni, integrazione con reti territoriali e, quando utile, connessione con telemedicina e ambienti assistenziali senza creare complessità ingestibile.
La casa diventa parte del sistema di cura quando è progettata per supportare autonomia e sicurezza. Lavoriamo su domotica assistenziale e su unità abitative replicabili: sensori comportamentali, automazioni di supporto, gestione sobria dei segnali, interfacce pensate per caregiver e operatori, integrazione con teleassistenza e telemedicina. L’obiettivo è ridurre rischio e fatica senza trasformare la quotidianità in sorveglianza.
Misurare non basta: il dato deve diventare indicatore e l’indicatore deve guidare un’azione. Progettiamo sistemi di monitoraggio e telecontrollo per territori e spazi, integrando sensoristica diffusa, qualità del dato e analisi per rendere il contesto governabile. Il focus è pragmatico: pochi indicatori robusti, soglie sensate, riduzione del rumore, tracciabilità, e un modello replicabile che regga nel tempo su manutenzione e gestione operativa.
Uno Smart City Lab è efficace quando produce evidenze, non quando fa scena. Impostiamo sperimentazioni sul campo con perimetro chiaro, governance e metriche: si definisce la baseline, si testa, si misura, si corregge e si decide se estendere. È un modo concreto per far evolvere servizi e spazi urbani collegando innovazione a dati, sostenibilità, prossimità e qualità della vita, con risultati trasferibili.
Costruiamo partnership che partono da casi d’uso reali e arrivano a modelli valutabili: metriche, proof of concept, sperimentazione e replicazione. Per la PA significa evitare progetti che restano piloti isolati; per imprese e investitori significa ridurre incertezza e rendere leggibile dove sta il valore, se nel servizio, nel dato, nell’integrazione o nella scalabilità. Contesto, responsabilità e indicatori vengono prima delle promesse.
Dal caso d’uso alla replicazione: come lavoriamo
Il Centro di Competenza Smart Land non parte dalla soluzione, parte dal problema scritto bene. Un caso d’uso serio chiarisce obiettivo, attori, vincoli, tempi, contesto operativo e dati disponibili. Da lì si impostano metriche e criteri di valutazione prima di scegliere tecnologia e componenti, perché la tecnologia senza metriche produce demo, non modelli.
Il passo successivo è disegnare architettura e processo insieme: che cosa deve fare il sistema, chi agisce, chi decide, che cosa si registra, che cosa è davvero necessario, quali integrazioni sono obbligate e quali sono opzionali. Poi arriva la fase che distingue un progetto “parlato” da un progetto reale: proof of concept e sperimentazione sul campo, dove emergono vincoli organizzativi e tecnici che nessuna presentazione anticipa. Infine, quando i risultati sono leggibili e i rischi sono stati ridotti, si prepara la replicazione, cioè la parte che interessa davvero a PA e investitori: portare ciò che funziona su altri contesti senza ripartire da zero.
Evidenze e percorso 2025
Nel 2025 Smart Land ha consolidato il proprio perimetro operativo attraverso sperimentazioni che hanno tenuto insieme sanità, organizzazione e tecnologia. In ambito telemedicina e assistenza domiciliare integrata, è stata condotta una sperimentazione avanzata accreditata presso ASL RM5 nel Comune di Sambuci, che ha lavorato su componenti cliniche e amministrative e sulla struttura gestionale del modello, con una fase esplorativa e organizzativa completata tramite cessione di ramo d’azienda. In parallelo, l’attività su domotica e IoT ha rafforzato competenze applicate all’ambiente residenziale e ha aperto la linea di ricerca sulla domotica assistenziale avanzata, orientata a unità abitative replicabili e a scenari di fragilità complessa. Sul fronte territorio e ambiente, Smart Land ha rafforzato il posizionamento su monitoraggio ambientale e controllo intelligente, con l’obiettivo di rendere il dato uno strumento operativo e non una collezione di misure.
Collabora con Technoscience
Per avviare un confronto è sufficiente un contatto preliminare. Nel messaggio indica se rappresenti una Pubblica Amministrazione, un ente sanitario, un’impresa o un investitore e descrivi in poche righe il caso d’uso: contesto, obiettivo, territorio, vincoli e tempi. Se esiste già una base dati o un’infrastruttura, specifica cosa c’è e cosa manca. La qualità della richiesta iniziale accelera la fattibilità e riduce il tempo perso in riunioni “esplorative” senza esito.