Technoscience è infatti parte del Sistema Invitalia Startup, il network nazionale promosso da Invitalia per mettere in connessione i protagonisti dell’ecosistema italiano dell’innovazione. Una relazione strategica che consente di avvicinare startup e progetti innovativi a competenze, networking, strumenti finanziari e percorsi di accompagnamento alla crescita.
«La ricerca produce valore economico quando riesce a trasformarsi in impresa, investimenti e occupazione qualificata – sottolinea il dott. commercialista Lorenzo Sgarro, membro del CdA di Technoscience –. Il rapporto con Invitalia ci permette di avvicinare progettualità innovative agli strumenti e alle opportunità necessarie per crescere. L’obiettivo è favorire imprese solide, capaci di attrarre capitali e competere sui mercati».
È in questo scenario che prende forma la International Biotech Academy, pensata per mettere in relazione mondo scientifico, imprese, professionisti, investitori e istituzioni e creare nuove competenze nel settore biotech e delle Life Sciences.
«La Biotech Academy nasce per collegare alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico alle esigenze reali delle imprese – spiega l’ing. Stefano Di Rosa, Direttore Generale di Technoscience –. Investire nelle competenze significa aumentare la capacità di trasformare conoscenza scientifica in brevetti, startup, prodotti e nuove opportunità di sviluppo».
La Rome Future Week diventa così la cornice di una strategia più ampia nella quale Technoscience punta a svolgere un ruolo di collegamento tra ricerca e mercato, mentre il rapporto con Invitalia rafforza la capacità di accompagnare l’innovazione verso strumenti, capitali e percorsi di crescita.
Un progetto che si arricchisce anche del contributo del prof. Felice Paolo Arcuri, CEO e co-founder di S3 Opus e docente a contratto all’Università di Roma Tor Vergata, e di Roberto Panzarani, presidente di Panzarani & Associates e docente di Innovation Management, figure impegnate da anni sui temi della formazione, dell’innovazione organizzativa, dello sviluppo delle competenze e della costruzione di ecosistemi dell’innovazione.
La sfida della International Biotech Academy è dunque chiara: formare competenze, valorizzare la ricerca e creare le condizioni perché l’innovazione possa trasformarsi in impresa e sviluppo economico.
Come trasformiamo le idee in progetti biotech
Vuoi capire come potremmo lavorare insieme su progetti biotech complessi, come quello sul glioblastoma? Qui sotto trovi una selezione di pagine di approfondimento su pipeline dei biofarmaci, biobanche, gestione dei dati e AI, telemedicina, cardiologia di precisione e percorsi TRL. Sono il punto di partenza per tradurre una buona idea in un percorso operativo, dal primo concept fino alla validazione clinica e all’ingresso sul mercato.
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Le cose che ci chiedete più spesso
È un approccio che definisce la biologia reale della malattia (tessuti, marcatori, profili omici dove indicato) e la collega a decisioni diagnostiche e terapeutiche personalizzate. Non si limita a classifiche generiche o a linee guida applicate in blocco: costruisce un percorso individuale misurabile con endpoint clinici solidi.
Un ruolo abilitante. Le biobanche garantiscono campioni tracciati e comparabili; le omiche ampliano la lettura dei meccanismi (infiammatori, metabolici, genetici). Quando integrate con protocolli rigorosi e con real-world data, rendono riproducibile l’evidenza e accelerano la traslazione verso trial o adozione clinica.










