IL NUOVO CREDITO D’IMPOSTA

 In Business, Ricerca, Technology, Università

Si chiama “Bonus innovazione” è non sostituisce altre forme di credito, bensì aggiunge dal 6% al 10% per attività di innovazione ma diverse da quelle del credito per la ricerca e sviluppo per un limite massimo di 1,5 milioni di euro per tutte le attività di ogni forma giuridica e settore economico che rispettino le norme sulla sicurezza, comprese stabili organizzazioni non residenti in Italia.

Incentivo per la spesa privata in ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica

E’una delle novità per il 2020 e che, al momento, avrà una durata di un anno. Il calcolo del bonus dovrà essere fatto sulle spese del personale (considerate i dipendenti fino a 35 anni, laureati e con contratto a tempo indeterminato con specifiche mansione legate al settore dell’innovazione tecnologica) che concorrerà per un 150% del loro ammontare; canoni di locazione, quote di ammortamento, software utilizzati per impianti pilota nel limite delle spese del personale di personale del 30% con le qualifiche indicate in precedenza; spese per contratti; spese per materiali e forniture per la realizzazione di prototipi e impianti pilota sempre nel limite del 30% del personale sempre con le modalità indicate sopra. Il decreto attuativo che sarà emanato a marzo dal MISE potranno essere chiariti alcuni aspetti. In sostanza saranno tre i crediti d’imposta disponibili per il 2020: l’innovazione tecnologica (comma 201), investimenti in ricerca e sviluppo (comma 200), design e ideazione estetica per specifici settori (comma 202). In quest’ultimo caso il credito riguarda attività operanti nel settore tessile, moda, calzaturiero, orafo, occhialeria, mobile e arredo, ceramica, per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

Post recenti

Leave a Comment

Contattaci

Inviarci un'e-mail e ti risponderemo al più presto.

Illeggibile? Cambia il testo. captcha txt

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca