La nomina dell’ingegner Giuseppe Viglialoro, Business Development Director di Technoscience – Parco Scientifico e Tecnologico Pontino, nel Consiglio Scientifico della Fondazione Rome Technopole rappresenta un passaggio di grande rilievo per il posizionamento del Parco all’interno dell’ecosistema nazionale dell’innovazione.
Non si tratta soltanto di un riconoscimento personale. La presenza di Giuseppenel Consiglio Scientifico conferma il ruolo crescente di Technoscience in una rete strategica nella quale convergono università, enti pubblici di ricerca, istituzioni e grandi player industriali impegnati nei settori della transizione digitale, della transizione energetica, delle BioTech-Pharma.
Technoscience in Rome Technopole: una presenza sempre più strategica
Rome Technopole è oggi una delle infrastrutture più significative nate per rafforzare il collegamento tra ricerca, impresa e territorio. Il suo modello aggrega competenze scientifiche, capacità industriali e visione istituzionale, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in innovazione applicata e in sviluppo competitivo per il Lazio e per il sistema Paese.
In questo contesto, la presenza di Technoscience assume un valore particolare. Il Parco Scientifico e Tecnologico Pontino conferma la propria identità in un ecosistema dove sono presenti grandi università, centri di ricerca nazionali, istituzioni pubbliche e imprese leader nei settori dell’energia, dell’aerospazio, della difesa, del digitale, della salute, della farmaceutica e delle tecnologie avanzate.
Giuseppe Viglialoro nel Consiglio Scientifico
Accanto a realtà come Acea, CNR, ENEA, INAIL, INFN, ISS, Sapienza Università di Roma, Luiss, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università Roma Tre, Unidata, Area Science Park di Trieste e altri soggetti di primo piano, la presenza di Giuseppe per Technoscience racconta un percorso di progressiva autorevolezza costruito attraverso competenza, continuità e capacità di connessione.
Il valore della nomina sta proprio qui: Technoscience non partecipa a Rome Technopole come semplice osservatore, ma come soggetto capace di contribuire al dialogo tra ricerca applicata, industria, progettualità territoriale e trasferimento tecnologico. È una funzione essenziale nei grandi ecosistemi dell’innovazione, dove la capacità di collegare mondi diversi diventa spesso decisiva quanto la produzione stessa della conoscenza.
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Un ecosistema nazionale tra ricerca, industria e istituzioni
La nomina nel Consiglio Scientifico arriva inoltre dopo un percorso già avviato all’interno di Rome Technopole: di fatto Technoscience aveva già consolidato la propria presenza nel Comitato d’Indirizzo della Fondazione. Con l’ingresso di Giuseppe Viglialoro nel Consiglio Scientifico, questa presenza compie un ulteriore salto di qualità. Il Parco Scientifico e Tecnologico Pontino rafforza la propria partecipazione in un organismo chiamato a contribuire all’orientamento scientifico di una delle principali piattaforme italiane per l’innovazione.
Il profilo di Giuseppe si inserisce in modo coerente in questa traiettoria. La sua esperienza nello sviluppo business, nelle relazioni industriali, nei programmi complessi di innovazione, nella progettazione europea e nella trasformazione digitale rappresenta una competenza funzionale alla missione di Technoscience: costruire ponti tra ricerca, impresa e territorio, trasformando le opportunità tecnologiche in progettualità concrete.
Per Technoscience, questa nomina è un riconoscimento di ruolo. Conferma la capacità del Parco di dialogare con soggetti di scala nazionale e internazionale, mantenendo al tempo stesso una forte radice territoriale. È proprio questa combinazione tra visione ampia e prossimità operativa a rendere Technoscience un attore riconoscibile nei processi di innovazione applicata.
Il valore di Technoscience nei grandi network dell’innovazione
Technoscience porta in questo scenario una cultura specifica: quella del parco scientifico capace di leggere i bisogni del territorio, intercettare le traiettorie della ricerca, accompagnare le imprese nei processi di innovazione e favorire la trasformazione delle competenze in valore applicato.
Per il territorio, questa nomina rappresenta un segnale importante. Dimostra che l’innovazione non appartiene soltanto ai grandi poli metropolitani o ai grandi gruppi industriali, ma può essere generata, accompagnata e valorizzata anche da realtà capaci di inserirsi con competenza nelle reti nazionali della ricerca e dello sviluppo tecnologico.
Il Parco Scientifico e Tecnologico Pontino rafforza così la propria presenza in uno dei luoghi dove si definiscono traiettorie decisive per il futuro della ricerca applicata, della salute, del biotech, della transizione digitale e del trasferimento tecnologico.
👉 Per maggiori dettagli sul progetto Rome Technopole, visita il sito ufficiale: rometechnopole.it.
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Biotech FAQ
Le cose che ci chiedete più spesso
È un approccio che definisce la biologia reale della malattia (tessuti, marcatori, profili omici dove indicato) e la collega a decisioni diagnostiche e terapeutiche personalizzate. Non si limita a classifiche generiche o a linee guida applicate in blocco: costruisce un percorso individuale misurabile con endpoint clinici solidi.
Un ruolo abilitante. Le biobanche garantiscono campioni tracciati e comparabili; le omiche ampliano la lettura dei meccanismi (infiammatori, metabolici, genetici). Quando integrate con protocolli rigorosi e con real-world data, rendono riproducibile l’evidenza e accelerano la traslazione verso trial o adozione clinica.





